L'architettura e materiali di costruzione. L'arte

 

Prima di parlare dello stile architettonico che dal XIV secolo ci ha accompagnato fino alla seconda metà del 1900, è doveroso ricordare che i primi coloni che abitavano la Lessinia, costruivano le loro case con il legno e che le coprivano con la corteccia degli alberi. Poi, una volta costruito un discreto riparo, procedevano alla costruzione di una casa più solida in pietra.

L'architettura degli spazi abitativi dei cosiddetti "Cimbri" è da sempre stata impostata sulla praticità. Solo in un secondo tempo, quando i componenti di una famiglia erano ben sistemati all'interno della loro casa, ci si poteva permettere di abbellire qualche oggetto dell'abitazione dando sfogo allo stile artistico cimbro.

La prima cosa che balza agli occhi di chi arriva in Lessinia, è la dislocazione delle case, raggruppate in piccoli centri (le contrade) riparati dai venti e con uno stile costruttivo originale, che non trova eguali nel resto del mondo. Le case hanno porte e finestre di dimensioni ridotte in quanto all'epoca non c'erano validi sistemi di isolamento e coibentazione. La copertura in lastre (laste) di pietra è un sistema adottato solo sul finire del XVI secolo, prima erano coperte da canne di fiume (canel). Le case sono costruite normalmente su due o tre piani ma l'altezza di questi era di appena due metri, ancora una volta possiamo capire che la praticità era la cosa più importante. Infatti il calore sviluppato dai camini rimaneva ad altezza d'uomo e non si disperdeva in alto. I solai erano in legno, unico materiale usato in quanto leggero, robusto, caldo ed estremamente reperibile. Per la copertura si usavano delle travi  portanti in legno, appoggiate sui muri esterni, sulle quali veniva montato un reticolo di paletti più piccoli ai quali venivano ancorati i fasci di canne che costituivano lo strato protettivo finale. Solo i muri perimetrali erano protetti da piccole lastre in pietra.

 

Dalla seconda metà del 1500, si cominciò a coprire alcune case con lastre di pietra dello spessore variante tra i 7 e i 20 Cm. Se per la copertura con le canne, le travi in legno erano poste parallelamente alla pendenza del tetto, ora si doveva cambiare radicalmente sistema. I muri portanti assumevano un ruolo determinante ai fini della coesione del tetto e la loro larghezza aumentava così da poter ospitare le enormi travi di legno che erano poste parallelamente al suolo e trasversalmente ai muri. che salivano a formare il colmo del tetto. Le travi, a loro volta avevano una mole triplicata, per poter sorreggere il peso delle laste e della neve in inverno.

 

Questo sistema di copertura si rivelò ben presto il più efficace e duraturo. Infatti lo possiamo ammirare ancora integro e senza bisogno di ristrutturazioni in moltissime case antiche.