ValdiPorro · Lessinia

Libro degli ospiti

Lascia un saluto, un ricordo o un suggerimento. E se hai una vecchia fotografia (anche scannerizzata) di ValdiPorro, delle sue contrade o degli abitanti, puoi condividerla qui sotto: diventerà parte dell'archivio di tutto il paese, un bene prezioso per la comunità e per i pronipoti di chi è dovuto migrare. Se vuoi, scegli la contrada di cui parli. Ogni messaggio arriva a chi cura il sito ValdiPorro.

Questo è il libro degli ospiti del paese: lasciateci un saluto, un ricordo o un pensiero. Ci fa sempre piacere leggervi.
Vi chiediamo solo, con un sorriso, di non usarlo per pratiche del Comune o per comprare o affittare case e terreni: per quelle gli uffici competenti sapranno aiutarvi meglio di noi. Grazie di cuore!
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Le voci del libro degli ospiti

Cantu' GuidoGenerale10 settembre 2026

Sul sentiero che dai Comperli porta sotto Dosso Valdiporro si passa da una contrada abbandonata (edificio pericolante). Ricordo che fino a una ventina di anni fa qualcuno ogni tanto ci veniva. Come si chiama ?

ValdiPorro1 ottobre 2026

Si chiama contrada Gux o Gusse

CinziaContrada Ucchesi24 marzo 2024

Ciao,

io sono figlia di Ennio Scardoni, mio nonno Adelio e i suoi figli Ada, Franco e Nereo oltre a mio padre sono nati in contrada Ucchesi.

Con mio marito e i miei figli abbiamo trascorso innumerevoli estati in montagna.

Un posto magico dove corre sempre il mio desiderio di tornare quando sento il bisogno di tranquillità assoluta.

FrancescoRingraziamenti20 ottobre 2023

Bello mia mammà è nata e vissuta a val di porro

Bruno AvesaniGenerale20 dicembre 2021

Il vostro sito è molto interessante e ricco di preziose informazioni. Se volete vi invio lo studio su alcuni estimi del Settecento che descrivono bene le condizioni economiche delle famiglie di Valdiporro in quegli anni.

ValdiPorro5 gennaio 2022

Benvenuto Bruno, volentieri, invii pure che pubblichiamo il materia che ha.

DANIELContrada Grietz30 gennaio 2021

Il più bel posto di montagna del mondo intero

Stare_al_passoGenerale20 maggio 2020

Salve, volevamo chiedere se potevamo condividere sul nostro blog (https://starealpasso.altervista.org/) le vostre foto di Laorno nel prossimo post ovviamente con annessi i crediti.

Cordiali saluti,

stare al passo

Matteo PiancastelliGenerale21 ottobre 2019

buongiorno, ho casa ad Ucchesi e vi ringrazio per il bellissimo lavoro che fate sul comune di Vadiporro. Camminando da Ucchesi a Laorno mi sono imbattuto in segnaletica che farebbe passare da queste contrade il Cammino da Chiampo alla Madonna della Corona. Sapete chi ha posizionato i segnali (frecce gialle in vampo rosso) ? vorrei l’intera mappa del percorso ma non la trovo (nel web altri percorsi tagliano fuori queste contrade).

Una curiosità per integrare le note sulla Contrada di Ucchesi, che confermerebbe il tracciato delle frecce. La casa con le imposte verdi in mezzo alla contrada, che ha come ingresso un bel portale in pietra con la data 1707, era anticamente un ostello per i pellegrini che dall’est andavano alla Corona. L’attuale proprietario , Renzo Scardoni, nato qui, si ricorda di questo via vai dalla Jugoslavia e delle camerette per i pellegrini posizionate al primo piano.

Mi oiacerebbe se mi contattaste 3401597410

ValdiPorro22 ottobre 2019

Buongiorno,

il sentiero dei “Due santuari” collegava il santuario di Chiampo con quello dell Madonna della Corona. Se desidera può trovare il percorso completo qui: https://my.viewranger.com/route/details/MTY4Mjk5Ng==?locale=it

L’itinerario, di circa 60 Km intersecava la strada che dagli Ucchesi porta a Laorno, salendo dal Vajo de Squaranto e proseguendo fino alla contrada Grietz, per poi proseguire.

Infine grazie per l’informazione sull’Ostello, sarà nostra premura integrare la storia della contrada.

Giorgio ChelidonioContrada Sponda de Qua'7 luglio 2019

E la croce scolpita in bassorilievo? Ieri il proprietario ci ha detto che i segni sono “arabi” e che forse ci abitava (quando?) un migrante arabo….mah…forse è stufo di sentirselo chiedere

ValdiPorro9 luglio 2019

Buongiorno Giorgio

è davvero molto difficile immaginare che in un luogo tanto remoto e cristiano, possa essersi stabilito un arabo.

Ancor più difficile è immaginare che lo stesso abbia inciso lettere arabe su una croce cristiana.

L’unica cosa certa è la data in basso: 1720

Cordiali saluti

RenatoContrada Mandria7 ottobre 2016

Con i miei genitori, i fratelli e le sorelle abbiamo trascorso le vacanze estive presso la famiglia di Orazio Vinco e Giulia Pezzo negli anni del ginnasio e del liceo 1948-1953. In uno di quegli anni, forse il 1950 o 1951 Orazio diede mano al restauro della cappella di ringraziamento fatta eseguire dalla madre per il ritorno dei figli sani e salvi dalla grande guerra.

In quella occasione Orazio mi chiese di disegnare una rosa sotto la dedica, ma essendo lui impegnato nella raccolta dei fieni presi martello e scalpello e sul disegno realizzai il bassorilievo della rosa e del bocciolo, poi (presoci gusto) scrostai, restaurai e ridipinsi la statua della Madonna e ridipinsi la volta della cappella inserendoci qualche stella.

Qualche anno fa (ormai vivo a Cagliari definitivamente dal 1963) sono passato per Valdiporro e ho rivisto la cappella e riconosciuto il bassorilievo da un errore dovuto alla mia inesperienza nel trattare il marmo e rimediato con un piccolo accorgimento che mi consenti di riconoscere la mia piccola opera d’arte.

Giambattista GrobberioContrada Grobberi11 ottobre 2014

sono stato l’anno scorso a visitare la bella contrada Grobberi

e sto tentando di ricostruire l’albero della mia famiglia

invito chi sia chiama Grobberio a scrivermi per mettere insieme i nostri ricordi – grazie – abito a Torino

Grobberio Giambattista

giamgro@libero.it

Massella MargheritaFoto storiche25 agosto 2014

nella foto con la cupola del campanile davanti alla chiesa ci sono mio nonno Bepi (Giuseppe Vinco primo a sinistra) e mia zia, la Simo..postina di Bosco!

Mia mamma è nata a Valdiporro!

ciao

Margherita

Grobberio pietroContrada Grobberi29 luglio 2014

Dalle foto si vede dove abitavano i miei genitori………

P.S. ho ancora parenti a Valdiporro

Francesco antonioFoto storiche28 maggio 2014

foto interessanti non dovrebbero mai scomparire anche se sono

ricordi essi devono restare sempre impresse nelle nostre menti

sono un accanito collezionista di foto storiche e antiche le amo perche

sono sempre reperti storici

Elio capelliGenerale23 settembre 2013

solo una grande passione unita ad una buona dose di saggezza, spinge ha recuperare questo importante patrimonio storico. La testimonianza del passato è il presupposto per guardare al futuro con una visione più completa. Se sappiamo da dove veniamo, viviamo meglio anche il presente. Complimenti

Lucio GelainGenerale6 settembre 2012

Il sito è sicuramente molto bello per le fotografie che illustrano l’architettura delle contrade. E’ come un libro da sfogliare e più lo sfogli più t’innamori di questi paesaggi che formano un unicum inimitabile. Guardando queste splendide immagini viene veramente voglia di buttare all’aria tutto e venire lì a soggiornare con voi tutto l’anno.

Patrizia mazoContrada Scaranta25 agosto 2012

sono state esaustive !!!!!!!!!!

un saluto alla cara montagna!E naturalmente un saluto a te!

Patrizia mazoContrada Scaranta25 agosto 2012

Grazie molto x le informazioni ricevute!

Patrizia mazoContrada Scaranta22 agosto 2012

complimenti x questo nuovo sito!

Sono nata a roma ma mio padre e’ nato in questa casa… il 30 giugno 1923. Si chiamava Vittorio mazo figlio di cirino e rosa menegazzi. dopo molti anni questa proprieta’ e’ stata venduta a privatie, io vorrei avere piu’ notizie relative ad essa e ai miei avi. Ringraziandovi anticipatamente vi mando i miei saluti… patrizia mazo

ValdiPorro23 agosto 2012

Grazie dei complimenti Patrizia.

Clicca questo link http://imageshack.us/photo/my-images/854/immaginehw.gif/ per avere chiarezza sul tuo albero genealogico da parte di tuo padre.

A quanto sembra, Tuo nonno Cirino, di Vittorio ne ha avuti 2.

Cio’ significa che il primo figlio dev’essere morto prima della nascita di tuo padre.

Le tue origini sono, prima della contrada Scaranta, della contrada Teldari e prima ancora della contrada Sponda. Oltre ai nomi comparsi nel file allegato, non mi sembra ci siano altri dati che ti possano essere interessanti per le tue origini.

Un fatto curioso che balza agli occhi è che tua bisnonna da parte paterna era sorella di tuo bisnonno da parte materna.

Ora nella Home ho messo un link con i tre libri completi dello Stato delle Anime. In questo modo è piu’ facile fare una ricerca delle proprie origini.

Purtroppo non ho nessuna info sulla casa. Se un giorno ne avrò le posterò qui.

Spero di esserti stato utile.

Un’amichevole saluto.

Gregorio

Poesia segnalata da un visitatore

El Monsignor

di Giuseppe Masini

Na gran tònega, longa, nera,
con de sora na macia bianca
de cavéi e du ocialéti
da le lente grosse, che paréa
mandar in giro lampi de luce:
la tònega se movéa
come na gran vela sbatùa
dal vento, quando el caminava
col so passo da montanar,
avanti e indrìo tuto intorno
ne la so bela cesa nova,
sempre con in man el rosario
e ci sa che pensieri par la testa.
Come el te rivava darénte,
te vedéi na facia larga,
bianca e rossa come quela
d’un butìn e du oci azuri
che i te sghimava in pressia
par tornar de colpo a guardar
par aria o da n’altra parte:
ma te eri sicuro che lu
el t’avéa conussù ben,
anca se l’era mezo orbo.
Quando el parlava dal pulpito,
con n’eloquenza che te tegnéa
sempre svéio e atento
e la paréa un torente in piena,
tonando con pecati e pecatori
o parlando de la so Madona,
el g’avéa na parola che sgrafava
come la raspa d’un falegname,
ma soto gh’era tuto el so amor
par noaltri e le nostre faméie,
gh’era el so cor più grande
de le so bele montagne,
gh’era la preocupaziòn
de far rigar drito un grege
che ogni tanto paréa sbandar.
Se po’ te ghe parlavi insieme
de le to cose, di to problemi,
te capivi che soto quela scorza
rustega gh’era na bontà
da santo del Paradiso
sempre pronta a darte na man.
El magnava gran scudéle
de pan e de café late,
ma da le çinque de la matina
a le nove de la sera
l’era sempre al laòro,
in giro par le case del paese
a benedir, scoltar, consolar,
in cesa a pregar, confessar,
o nel so uficio a lezar
con na lenta grossa come un panin,
a scoltar òmeni e done
con tuti i so problemi,
a insegnarghe un po’ de latin
a buteléti che no podéa
pagarse la lezion di professori.
Quando l’è rivà el momento,
el s’à ritirà da solo
parché el voléa prepararse
par andar là sù, dove gh’era
a spetarlo la Domenica
con tanti parenti e amizzi
e, quando l’è stà la so ora,
l’è partio sereno e tranquilo.
Caro Don Pezzo, mi volarìa
che ste parole le rivésse
fin a ti, là de sora,
par dirte che, anca se qualche olta
te n’è tirà forte le rece,
noaltri volémo ringraziarte
par quel che te n’è insegnà,
par tuto quel che te n’è dà,
par dirte che ti te saré
sempre el nostro “Monsignor”!

Fonte: centrostudiricerche.wordpress.com